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Il parere dell'avvocato

Questa rubrica ospita il parere degli avvocati A. Balducelli e M. Mazzocco, dello studio “Prati Legal” di Roma, in tema di diritto del lavoro.

Tutti gli utenti del sito, soci e non, possono inviare quesiti relativi al profilo legale della vita professionale al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (avendo cura di indicare come oggetto: “Quesito legale”).
La redazione del sito, di concerto con i titolari dello studio legale, selezionerà tra tutte le mail un massimo di due quesiti al mese. La risposta degli avvocati sarà pubblicata in questa sezione del sito Aitne. Nella scelta dei quesiti la redazione privilegerà gli argomenti di interesse generale per la categoria, ossia quelli legati ai problemi condivisi dalla maggioranza dei Tnpee.

Ricordiamo inoltre che i soci Aitne possono affidare privatamente agli avvocati dello studio “Prati legal” la trattazione di questioni specifiche di qualunque natura in campo civilistico, alla metà delle tariffe abitualmente praticate, secondo la convenzione sottoscritta da Aitne e visibile in area riservata alla voce “Lavoro – Consulenza legale”. Le consulenze, i pareri orali e scritti e le diffide sono possibili anche a distanza, con modalità telematica, previo accordo con lo studio legale.



Maggio 2012

IL QUESITO

Spett.le Studio Legale,
sono una Tnpee che lavora presso un Centro di Psicologia e vorrei sapere se ogni qual volta intraprendo una terapia con un minore è necessario far sottoscrivere l'informativa sulla privacy ai genitori, quali sono i requisiti che tale informativa deve avere e le modalità con cui i dati personali possono essere trattati”.

LA RISPOSTA DELL’AVVOCATO

Gentile Dottoressa,
il trattamento dei dati personali è disciplinato dal testo unico sulla Privacy (D.L.gs. 196/03) che definisce tale trattamento "qualunque operazione di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione di dati personali, effettuate con o senza ausilio di strumenti elettronici".
Il soggetto a cui spetta stabilire la finalità e la modalità di gestione dei dati raccolti viene definito “titolare del trattamento”, mentre quello a cui si riferiscono i dati personali raccolti e trattati viene definito “interessato”.
Il titolare ha sempre l’obbligo di informare gli interessati del trattamento illustrando le finalità e le modalità del trattamento svolto, la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati, le conseguenze dell’eventuale rifiuto del conferimento, l’ambito di comunicazione e diffusione dei dati, l’eventuale trasferimento dei dati all’estero i diritti dell’interessato, l’indicazione del Titolare, l’indicazione del Responsabile individuato o di quello designato per l’esercizio dei diritti dell’interessato, l’indicazione degli Incaricati che compiono le operazioni di trattamento”.
Il trattamento dei dati personali deve avvenire esclusivamente previo consenso dell’interessato. Se il trattamento riguarda dati sensibili, tra i quali rientrano sicuramente i dati relativi alla salute, è indispensabile che il consenso venga espresso per iscritto. L’utilizzo di dati sensibili senza l’espresso consenso degli interessati, infatti, oltre al risarcimento del danno, può comportare anche sanzioni penali e/o amministrative.
Non c’è dubbio che nel suo caso, trattandosi di dati relativi alla salute, è necessario che il consenso al trattamento sia fornito per iscritto e che tale consenso, trattandosi di minori, sia prestato dai genitori o, comunque, da chi ne esercita la potestà.
Nel quesito posto non è chiaro se Lei opera nel Centro come libero professionista o come dipendente. Se operasse quale libero professionista ed i genitori dei minori si rivolgessero direttamente a Lei, il titolare del trattamento sarebbe ovviamente Lei stessa e, quindi, l’obbligo di richiedere l’autorizzazione al trattamento spetterebbe a Lei in prima persona, in quanto responsabile diretta.
Diversamente, se si rivolgessero al Centro ed i dati venissero gestiti dal Centro stesso, l’informativa dovrebbe essere fatta sottoscrivere dal titolare e/o incaricato del Centro medesimo.
E’ importante infine sapere che nel caso in cui i dati dei pazienti venissero trattati mediante strumenti informatici – cosa che accade anche quando si usa un semplice p.c. per la raccolta e l’archiviazione – il responsabile, oltre a far sottoscrivere l’informativa sulla privacy ed il consenso al trattamento dati, è altresì tenuto a predisporre il cd. DPS – Documento programmatico sulla Sicurezza – ovvero una sorta di relazione nella quale devono essere espressamente indicate le modalità con le quali vengono raccolti e trattati i dati e con cui ne viene poi tutelata e garantita la riservatezza.