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Febbraio 2012 - M. Tomasello, "Altruisti nati"

 

MICHAEL TOMASELLO, Altruisti nati, Bollati Boringhieri, Torino 2010

Perché inaugurare con questo libro la sezione dedicata alle recensioni del nuovo sito Aitne? Perché è a nostro parere un valido apripista, sia per l’estremo fascino del contenuto, sia per il valore “simbolico” che l’argomento ha per il nostro ruolo e la nostra esperienza professionale di Tnpee.

Nel suo scritto, infatti, Michael Tomasello ci conduce sapientemente alla scoperta delle basi biologiche della tendenza innata all’altruismo, nelle tre accezioni di generosità nel dare, disponibilità all’aiuto e volontarietà nella trasmissione di informazioni, mostrandocene in modo a un tempo disinvolto e sorprendente l’evoluzione filogenetica ed ontogenetica.

Così, nel corso del rapido snodarsi di un percorso teorico supportato da numerosi esperimenti che vedono raffrontati primati e piccoli d’uomo, scopriamo altre prospettive dell’attenzione congiunta e dell’intersoggettività, della partecipazione empatica, del passaggio dalle prime attività collaborative alla comunicazione cooperativa.

In questa (nuova ma non distante) ottica, in cui il termine cultura assume la connotazione biologica di “apprendimento per via sociale”, ritroviamo concetti studiati e sperimentati nella pratica quotidiana del lavoro del Tnpee: la stretta connessione tra azione condivisa e linguaggio, fondante il nostro esistere professionale; il valore specie-specifico del cooperative breeding (cure genitoriali cooperative), che colloca in un’ottica pure specie-specifica la nostra attività di terapisti che cooperano nell’allevamento dei cuccioli; l’importanza del gruppo in termini evolutivi, come spazio adattivo che ha consentito “la selezione di abilità e motivazioni complesse per attività collaborative e di intenzionalità condivisa” (pag. 78). Tali abilità, suggerisce l’autore, hanno garantito la sopravvivenza della nostra specie e il suo successo evolutivo; abilità per le quali l’Homo sapiens rispetto ad altre specie era “equipaggiato sul piano emozionale e cognitivo”, e che ha potuto sviluppare proprio grazie al contesto cooperativo in cui per la propria natura altruistica si è organizzato.

“[…] Gli umani giunsero a impegnarsi in attività di collaborazione caratterizzate da un fine congiunto e ruoli distinti e generalizzati, in cui tutti i partecipanti erano consapevoli della loro dipendenza reciproca per ottenere il successo. Queste attività […] sono anche la culla degli atti altruistici umani e di quelle forme di comunicazione cooperative esclusivamente umane. Gli esseri umani che uniscono le forze in attività cooperative condivise sono perciò i veri creatori della cultura umana.” (pag. 87).

Ecco perché ci piaceva farvi conoscere questo libro: perché queste abilità specie-specifiche sono l’essenza del nostro agire terapeutico, con cuccioli di uomo a vari livelli meno equipaggiati e per questo estremamente bisognosi (proprio nell’ottica del successo della specie) della partecipazione empatica dei membri del gruppo, della loro disponibilità all’aiuto, della loro guida all’ingresso nella cultura.

Buona lettura!

Maria Letizia Tossali

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MICHAEL TOMASELLO è codirettore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia. Laureato in Psicologia dello sviluppo, conduce ricerche sulla cognizione e sull'apprendimento sociale, sul linguaggio e sulla comunicazione nei bambini e nei primati.

Ascolta l'intervista a M. Tomasello, 3SAT, ottobre 2008.

 


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