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Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

La figura professionaleJ. Sorolla The Wounded Foot

Il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (d’ora in avanti Terapista dell’età evolutiva) è una figura professionale, espressamente riconosciuta con Decreto del Ministero della Sanità n. 56 del 1997, che appartiene al novero delle «professioni sanitarie riabilitative» individuate dall’art. 2 della legge n. 251 del 2000.

La formazione

Il Decreto del 19 febbraio 2009 del Ministero dell’Università individua gli obiettivi formativi qualificanti del corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e gli esami fondamentali (tra essi Neurologia e Neuropsichiatria infantile).
I corsi di laurea sono attivati in numerose facoltà di Medicina e Chirurgia in tutta Italia.
Ai fini del conseguimento del titolo, il Terapista dell’età evolutiva per tutti gli anni del corso svolge il proprio tirocinio in cliniche di Neuropsichiatria infantile, a contatto con la figura del neuropsichiatra infantile.

La competenza

Il Terapista dell’età evolutiva si occupa della «terapia e della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili» (D.M n. 56 del 1997).
Tra tali disturbi di sviluppo si annoverano: i disturbi neurologici, i disturbi sensoriali e i disturbi neuromotori (paralisi cerebrali infantili; distrofie; paralisi ostetriche etc.), i disturbi della coordinazione motoria (disprassia evolutiva), i disturbi dello spettro autistico, i ritardi psicomotori e cognitivi, i disturbi dell’attenzione, i disturbi specifici di linguaggio e di apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia), le sindromi genetiche.
La professione del Terapista dell’età evolutiva, unica tra le professioni sanitarie riabilitative, si caratterizza, da un lato, per la sua vocazione infantile, ossia per la sua competenza specifica sui bambini dalla nascita fino ai 18 anni di età, cui esclusivamente rivolge il suo intervento (Art. 5, n. 1. Cod. deont.), e, dall’altro, per un intervento di tipo “globale”, attento a considerare, per ogni fascia d’età, l’equilibrio complessivo e l’integrazione di tutte le funzioni e le competenze nonché l’interazione tra evoluzione della patologia e stadio di sviluppo.

L’esercizio della professione

In base all’art.7 del Decreto del 19 febbraio 2009 del Ministero dell’Università il titolo universitario ha valore abilitante all’esercizio della professione su tutto il territorio nazionale.
Il Terapista dell’età evolutiva esercita la professione nell’ambito di strutture sanitarie pubbliche e private o in regime libero professionale.
L’AITNE, associazione professionale rappresentativa a livello nazionale (D.D. del Ministero della Salute del 7 febbraio 2014), dotata di un proprio statuto e di propri organi rappresentativi, ha approvato un codice deontologico a cui tutti gli esercenti la professione devono uniformarsi.

L’intervento

Il medico di riferimento, la cui diagnosi dà avvio alla terapia riabilitativa, è solitamente il neuropsichiatra infantile. Il Terapista dell’età evolutiva collabora nell’équipe multiprofessionale alla Valutazione e alla elaborazione del Progetto riabilitativo, curando l’attuazione di un preciso Programma di intervento. Adotta strategie e tecniche necessarie a raggiungere quelle condizioni in cui funzioni e abilità cognitive e motorie possano comparire ed evolvere malgrado le difficoltà di base.

Scarica l'allegato

DECRETO DIRETTORIALE DEL 7 FEBBRAIO 2014